Birre artigianali francesi: un mercato in piena espansione

Bières artisanales françaises : Un marché en pleine essor

Da alcuni anni i francesi diversificano le proprie abitudini di consumo e abbandonano il tradizionale vino, simbolo del Paese, per rivolgersi a un mercato in piena espansione: quello della birra e, in particolare, della birra artigianale.

Lo sviluppo di numerosi birrifici artigianali negli ultimi quindici anni, in tutte le regioni francesi, sta sconvolgendo un mercato fino ad allora dominato dai grandi gruppi internazionali.

Il mercato della birra nel mondo e in Francia

Il mercato della birra è un mercato globale che vale oltre 300 miliardi di dollari. Infatti, ogni anno nel mondo vengono consumati oltre 200 miliardi di litri. Una tendenza in crescita dal 2014.

In Francia, il consumo medio di birra è di 32 litri all’anno per abitante, un dato anch’esso in aumento. Il settore rappresenta oltre 64.000 posti di lavoro. La Francia è il primo Paese produttore di orzo da birrificazione in Europa, il primo esportatore mondiale di malto e un grande esploratore di birre in generale. Il Paese è all’8º posto tra i produttori di birra in Europa, con il 28% delle esportazioni destinate al continente.

La grande distribuzione e i grandi operatori industriali assicurano i tre quarti delle vendite nei bar, negli hotel e nei ristoranti. Tuttavia, i privati apprezzano sempre meno la birra industriale e si orientano verso le birre artigianali dei birrifici delle nostre regioni. Da una decina d’anni, la birra artigianale continua a conquistare quote di mercato, passando, ad esempio, dal 7 all’8% del mercato totale nel 2020.

Un entusiasmo per la birra artigianale

Finora trainato principalmente dalla birra industriale, il mercato della birra in Francia vive una fase di rinnovamento grazie all’entusiasmo dei consumatori per la birra artigianale e i birrifici regionali. Le nuove aspettative dei consumatori, orientate verso una maggiore qualità e un gusto più ricco, ma anche verso il made in France e i prodotti locali, mettono in ombra le birre industriali e il loro mercato. Le birre artigianali, infatti, vogliono essere locali, espressione del territorio, e rivelano sapori unici e distintivi che le caratterizzano.

Si tratta anche della ricerca di una bevanda di maggiore qualità, realizzata con materie prime naturali prodotte nella regione (orzo, grano, luppolo, avena) e nient’altro. La tendenza a consumare prodotti locali e a mangiare (consumare) meglio, osservata negli ultimi anni, si è estesa anche al mercato della birra. I diversi metodi di produzione, da un birrificio all’altro e da una regione all’altra, permettono inoltre di degustare una gamma di birre molto variegata.

I produttori di orzo e luppolo

La Francia offre condizioni climatiche ideali per la coltivazione dell’orzo e del luppolo. Oggi il Paese è il 2º esportatore mondiale di orzo da birrificazione, con una produzione di 3,6 milioni di tonnellate di orzo nel 2018, coltivate su oltre 1,6 milioni di ettari.

Lo sviluppo del panorama birrario francese negli ultimi quindici anni e la crescita del mercato hanno contribuito ampiamente all’aumento della domanda di luppolo francese e alla volontà dei birrifici artigianali di rifornirsi localmente.

La filiera del luppolo era concentrata principalmente in Alsazia e nel nord del Paese. Orientata soprattutto all’esportazione, si sta lentamente riorganizzando sul mercato nazionale. Da qualche tempo si assiste a una forte crescita delle luppolある in tutto il Paese. Ora esiste un’associazione interprofessionale dei produttori di luppolo. È comparsa anche la coltivazione biologica del luppolo, per rispondere alla domanda sempre più elevata di birre biologiche.

L’esplosione del numero di birrifici in Francia

Fino agli anni ’70, le birre standard rappresentavano fino al 70% dei volumi. Oggi pesano solo per il 20% e arretrano in media del 6-8% all’anno. Negli anni ’80, la diffusione delle birre speciali, poi delle birre di specialità e delle birre artigianali, ha trasformato considerevolmente il mercato della birra.

In appena 30 anni, il settore birrario è passato da una trentina di birrifici a oltre un migliaio. Nel 2007, in Francia, si contavano 200 birrifici artigianali. Dal 2013, ogni anno ne vengono creati circa un centinaio. Oggi sul territorio si contano oltre 2.000 microbirrifici.

La distribuzione geografica di questi birrifici è molto diversificata. Sono presenti in tutte le regioni della Francia (nord, Alsazia, Bretagna, sud-ovest, Borgogna, Provenza…). Questi nuovi birrai sono giovani e stanno dando alla birra un volto nuovo, più moderno e rispettoso dell’ambiente.

Una grande diversificazione che attrae i consumatori

Quando si partecipa a degustazioni di birra, si nota che le birre artigianali sono maggioritarie. Le birre artigianali offrono una maggiore varietà in termini di gamme, sapori e aromi. Questa diversità permette alla birra francese di raggiungere un pubblico molto vasto. Di conseguenza, anche gli operatori industriali cercano di diversificare la propria offerta di birre. Tuttavia, non potranno mai competere con i birrifici artigianali in termini di qualità, convivialità e sapori unici delle birre prodotte.

Gli operatori industriali hanno inoltre modificato la propria comunicazione e pubblicità per adattarsi ai nuovi desideri dei consumatori. Cercano di trasmettere un’immagine di qualità a basso prezzo, sebbene la loro produzione non sia artigianale. Le birre dei birrifici artigianali, infatti, contengono sempre ingredienti di qualità superiore (luppolo, malto, orzo…), un aspetto apprezzabile dal punto di vista culinario, soprattutto negli abbinamenti tra piatti e birre. È anche questa qualità dei prodotti a far sì che il grande pubblico consumi sempre più birre artigianali.

Negli ultimi 5 anni, il mercato della birra in Francia è cresciuto dell’1,8% nei bar e nei ristoranti, del 4,2% in volume totale e del 5% nel settore alimentare. È un mercato trainato dalle birre di qualità: le birre speciali, premium e artigianali rappresentano due terzi del volume del mercato. Lo sviluppo delle birre artigianali francesi e regionali, alla frutta o persino analcoliche è in pieno boom, così come la crescita della clientela. Il mercato della birra è inoltre stabile e prevedibile. La birra può essere consumata tutto l’anno, in ogni stagione: per rinfrescarsi d’estate o per portare un po’ di calore d’inverno. Si consuma inoltre in ogni occasione, durante le feste, come aperitivo, la sera o durante la pausa pranzo.

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