Ieri era l’Epifania! Questa celebrazione ereditata dal cristianesimo ha dato origine a una tradizione molto golosa che arriva sulle nostre tavole ogni gennaio: la galette des rois. Ma cosa bere con questa famosa galette des rois?
Le origini della galette des rois
La galette des rois affonda le sue origini nell’antica Roma e, più precisamente, nelle Saturnalia (le feste romane che si svolgevano tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio per celebrare il solstizio d’inverno). Durante queste feste, i Romani avevano l’abitudine di nominare uno schiavo «re del giorno». A questo scopo, all’interno di ogni grande famiglia, i Romani utilizzavano la fava di una torta per sorteggiare il principe delle Saturnalia. Lo schiavo, re del giorno, aveva così il potere di esaudire tutti i suoi desideri per un giorno.
Dal XIV secolo, in occasione di questa festa, si mangia una galette des rois o una torta dei re. Tradizionalmente, il dolce deve essere diviso in tante porzioni quanti sono i commensali, più una. Questa porzione era chiamata «porzione del buon Dio» o «porzione del povero» ed era destinata al primo povero che si fosse presentato alla porta di casa. Per assicurare una distribuzione completamente casuale delle porzioni, era consuetudine che il più giovane si mettesse sotto il tavolo e indicasse a turno il destinatario di ciascuna porzione.
Oggi la condivisione della galette è associata soprattutto alla celebrazione dei Re Magi in occasione dell’Epifania.
Le migliori bevande da abbinare alla galette
Il sidro: il grande classico! Sidro demi-sec (l’abbinamento perfetto per esaltare l’amaro della mandorla presente nella frangipane) oppure brut (ideale per bilanciare una galette des Rois dalle note molto dolci, come il pistacchio o il pralinato).
Un crémant: di Borgogna, d’Alsazia o del Giura, si abbina perfettamente alle galette con note di fiori d’arancio, agrumi o frutta.
Un vino frizzante della Loira come il Vouvray o il Montlouis-sur-Loire sarà perfetto con una galette alle mele o alle pere.
Preferite il vino? Un vino bianco sarà l’ideale. Vi consigliamo però di evitare i vini troppo dolci. Lasciate quindi in cantina i vini morbidi o liquorosi come il Sauternes o il Coteaux-du-Layon. Optate piuttosto per un vino fresco e leggero, come un vino bianco di Borgogna.
La scelta del re? Uno champagne brut, poco dolce, sarà perfetto per accompagnare qualsiasi galette. Con lui tutto è possibile: non ci saranno passi falsi.
Cosa bere con una brioche dei re?
Un sidro dolce, più zuccherino, si abbina molto bene alla brioche dei re provenzale.
Un moscato fortificato (la cui fermentazione è stata bruscamente interrotta con l’aggiunta di alcol puro) o uno Jurançon esalterà le brioche dal gusto fruttato e dolce.
Se la brioche è semplice, un vino dolce e morbido come il Gewurztraminer si abbinerà molto bene alle note burrose della brioche.
Se avete voglia di un vino frizzante, la Clairette de Die, con i suoi aromi floreali, sarà l’abbinamento perfetto per una brioche ai fiori d’arancio.
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