La Saint-Vincent tournante: la festa dei vignaioli, tradizione del folklore Borgognone

La Saint-Vincent tournante : la fête vigneronne, tradition du folklore Bourguignon

La storia della Saint-Vincent tournante

Ereditata dal Medioevo, la celebrazione della Saint-Vincent tournante deve la sua origine alle società di mutuo soccorso dei villaggi viticoli della Borgogna che organizzavano eventi in onore di Saint-Vincent, il santo patrono dei vignaioli festeggiato il 22 gennaio. All’inizio del XX secolo, gli eventi legati alla Saint-Vincent scomparvero gradualmente con la laicizzazione della società (separazione tra Chiese e Stato nel 1905).

Fu nel 1938, grazie alla volontà della confraternita dei cavalieri del Tastevin, che la tradizione riapparve. Fu così organizzata la prima Saint-Vincent tournante a Chambolle-Musigny, riunendo all’epoca 6 società. Oggi ne riunisce più di 80 e attira ogni anno diverse decine di migliaia di visitatori.

Si chiama « tournante » perché si svolge ogni anno in un villaggio viticolo diverso.

Usanze e svolgimento dell’evento

La Saint-Vincent tournante si svolge l’ultimo weekend di gennaio e cambia villaggio ogni anno. Il villaggio in questione viene decorato dai suoi abitanti con bandiere, manifesti e fiori di carta. Vengono inoltre realizzate piccole scenette con personaggi dal naso rosso.

Secondo la tradizione, la mattina del primo giorno le società di mutuo soccorso borgognone si riuniscono per una colazione. Segue l’inizio della festa con la sfilata di queste ultime in costume, che portano stendardi e statue di Saint-Vincent. Viene reso omaggio al monumento ai caduti. Poi si celebra una funzione religiosa e l’intronizzazione dei vignaioli più anziani all’interno della Confraternita dei Cavalieri del Tastevin.

Ma è soprattutto la degustazione delle cuvée proposte dai vignaioli che attira la folla.

Una 76ª edizione vivace

Quest’anno la 76ª Saint-Vincent tournante si svolge a Gevrey-Chambertin nel weekend del 25 e 26 gennaio. Ricordiamo che il villaggio dei 9 Grands Crus rappresenta il più grande vigneto della Borgogna con i suoi 411,29 ettari, di cui 81,61 in Premier Cru.

Per l’occasione, 14 cantine aprono le loro porte al pubblico. Inoltre, saranno proposti alla degustazione 5 millesimi: 2009, 2013, 2014, 2017 e 2018.

Lo svolgimento del weekend

Il weekend a tema Pinot Noir inizia sabato mattina con la partenza della sfilata-processione delle 85 società. Esse mettono in mostra i loro stendardi, i costumi delle confraternite e le statue di Saint-Vincent mentre attraversano il villaggio. Segue un omaggio al monumento ai caduti del comune, poi la tradizionale cerimonia religiosa e infine le intronizzazioni delle confraternite.

Dopo le commemorazioni, iniziano i festeggiamenti con l’apertura delle cantine di degustazione alle 11. Sono presenti anche varie animazioni, artisti di strada, gruppi folkloristici e un grande concerto di ottoni domenica a fine mattinata. L’evento si conclude domenica alle 17 con la chiusura delle cantine di degustazione.

Un evento unico per gli amanti del vino da non perdere. Quindi alzate i vostri calici per festeggiare una delle tradizioni più antiche del folklore borgognone.

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